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di Gabriella Coronelli





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Il Vino è il più grande segno di Civiltà dell'Uomo.

(Ernest Hemingway)

17/03/2012
L' Azienda LA BRUCIATA si trova sulla collina più alta di S.Stefano Belbo, in frazione Valdivilla, nelle Langhe, a 450 metri slm. Da qui si gode di un emozionante panorama aperto su 360° sulle Langhe e le Alpi, e di un clima ideale per i profumi dell'uva, che si avvantaggiano di una buona escursione termica nel periodo estivo che garantisce le condizioni pedoclimatiche ideali per produrre ottimi vini e assicura al Moscato profumi più intensi e maggior acidità, che si traducono in eleganza e freschezza. 
Vigneti estesi per 17 ettari , dai quali producono le uve da cui nascono, oltre ai vini tipici: Moscato d'Asti Docg, Barbera d'Alba Doc, Dolcetto d'Alba Doc, Langhe Nebbiolo Doc, Langhe Chardonnay Doc, Langhe Arneis Doc; anche 2 vini con cui l'azienda esprime al meglio la propria vocazione al Moscato: un Moscato Vendemmia Tardiva ( Ermenegildo ) e in un nuovissimo Moscato secco (Aivé). 

Il Vino è il più grande segno di Civiltà dell'Uomo.

Al Vinitaly 2012 LA BRUCIATA presenterà, oltre alle produzioni aziendali, una verticale di 4 Anni del “fiore all'occhiello” dell'Azienda, il vino AIVÈ (moscato secco) il 2007-2008-2009-2010, annate di un prodotto di grande qualità, che sta dando grandi soddisfazioni, sia sul mercato italiano che estero.  
Lo staff aziendale 
L'azienda, a conduzione familiare vede l'impegno primario dei genitori Oscar e Graziella e dei figli Edoardo e Francesco, è specializzata nella coltura della vite, con 17 ettari di vigneti di proprietà, e fa del Moscato, vinificato in modi differenti, la sua vocazione primaria. 
La famiglia di Oscar Bosio è affiancata da uno staff competente l'agronomo Valter Iguera, l'enologo Dante Scaglione (già enologo da Bruno Giacosa, vincitore del Premio Veronelli come miglior enologo italiano). 
A Vinitaly Pad 9 stand M4, Domenica 25 Marzo l'Azienda presenterà una verticale di 4 Anni del “fiore all'occhiello” dell'Azienda, il vino AIVÈ (moscato secco) il 2007-2008-2009-2010, annate di un prodotto di grande qualità, che sta dando grandi soddisfazioni, in Italia e all'estero. 
"Il vino ha bisogno di stare al passo con i tempi e di comunicare, come afferma Oscar Bosio, si affacciano ai nostri mercati molti nuovi potenziali consumatori e altrettanti appassionati che quotidianamente ci contattano per proposte di qualità del prodotto. In questo particolare momento che sta vivendo l'economia mondiale, noi aziende, particolarmente quelle a carattere familiare, dobbiamo mettere a disposizione le nostre esperienze, risorse umane ed economiche e le nostre energie per dare al territorio un contributo finalizzato a diffondere sempre più la conoscenza del vino italiano nel mondo, affinché questo grande e generoso prodotto della terra, rimanga sempre al centro dell'attenzione di operatori e di nuovi consumatori, come espressione di una viticoltura riconosciuta come testimonianza di una qualità superiore". 
Saranno Oscar Bosio e il figlio Edoardo, presenti tutti i giorni del Vinitaly, a presentare tutte le nuove annate dei vini bianchi e rossi e in particolare del Moscato d'Asti annata 2011 , con degustazioni alle 11,30 e alle 16.30

Il Vino è il più grande segno di Civiltà dell'Uomo.


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