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di Gabriella Coronelli





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NIGELLISSIMA batte 50 SFUMATURE

La Cucina Italiana secondo Nigella Lawson

06/12/2012

Anche con le nuvole che si arrotolano in un cielo grigino smunto e la pioggia che con discontinuità ci innaffia, arrivando a Firenze lo sguardo si attiva alla ricerca del bello.

È pienamente compensato all'arrivo all'Hotel Bernini Palace in piazza San Firenze, in una culla di bellezze: palazzo della Signoria e la piazza, con i campanili della Badia Fiorentina e del Bargello che si intravedono e impreziosiscono il ricamo dello skyland e poi questo antico palazzo nobiliare del XIV secolo ci apre le sue porte e ci accoglie in una hall calda, stimolante personalizzata da tocchi di colore e giochi di luci soffuse: David Foschi e Elena Antonini, direttore e sales manager, con il loro staff ci ricevono e ci introducono in questa dimensione la cui storia coinvolge e affascina.

Qui incontriamo Nigella Lawson, che ieri a Milano al concept store di Arclinea, in conferenza stampa, ci ha sorpreso annunciandoci che il suo nuovo libro di cui ha presentato l’edizione italiana dell’editore Luxury Books, un titolo nato per "scherzo":

NIGELLISSIMA

ha già venduto più del famigerato e discutibile “50 sfumature di grigio”, noi non possiamo che essere orgogliosi di ciò poiché l'argomento è la nostra cucina, la cucina italiana secondo Nigella.


NIGELLISSIMA batte 50 SFUMATURE

Nigella è perfetta come delegata della cucina italiana: oltre ad essere esteticamente molto bella e molto mediterranea, ama l’Italia e i suoi prodotti tipici che ha cominciato ad amare all'età in cui, lei ed io in mondi diversi, eravamo unite da una passione la Penna Rotring con l’inchiostro marrone (la conservo ancora). Faceva la cameriera in una pensione a conduzione famigliare a Firenze, le entrate economiche non le consentivano certo di scialare, quindi, spesso, mangiava in cucina con Nonna.

Così è avvenuta la magia, Nonna trasferiva a Nigella, inconsapevolmente, una preziosa eredità culturale e pratica, molto affascinante: lo stile e il sapere della cucina italiana.

Questa percezione emerge prepotentemente dalle pagine del libro, dalle fotografie e da ciò che Nigella scrive.

Procedure dettagliate, Nigella non dà nulla per scontato, un approccio perfetto per chi la cucina italiana non l’apprende dalla mamma o dalla nonna ma deve impararla dai libri.

La scelta delle materie prime è varia, con una predilezione di prodotti tipici ben rappresentati in tutte le ricette: “Fichi con salsa al miele e pistacchi”, “Lenticchie dorate all'italiana”, “Verza con patate, semi di finocchio e taleggio”.

In questo libro traspare molto della personalità di Nigella: non solo donna di casa, cuoca di famiglia, anche esperta conoscitrice di un territorio, capace di trasferire con metodo una cultura, uno stile di alimentazione e una passione ben delineata.

Ama l’Olio Extravergine di Oliva, il vino, il gorgonzola, i pizzoccheri, il riso giallo, l’insalata di Treviso, esplora con curiosità e interesse l’origine dei prodotti ed il loro valore nutritivo.

Per far notare l'autorevolezza con cui Nigella espone il suo lavoro, riporto una semplicissima ricetta, “Cipolla Rossa al Forno con Basilico”:

Questa è una di quelle ricette che, sebbene non siano veloci da cucinare, si preparano in pochi minuti. Inoltre, dato che è più buona tiepida che calda, puoi cuocerla prima di andare avanti con tutto il resto, così lascerai libero il forno per dopo, nel caso ne avessi bisogno.

So che pelare un chilo di cipolle può non sembrare un lavoro leggero, ma se prima le tagli in quattro, la buccia cadrà praticamente da sola. E non mi preoccupo se ne rimane un po’ qua e là nella pentola. Preferisco usare le cipolle più piccole, ma se trovi solo quelle grandi, tagliale in ottavi anziché in quarti.

Questa ricetta si presta facilmente a far parte del buffet per una festa, ma è anche un ottimo contorno per un pranzo o una cena … La adoro anche attorno ad un bel piatto di halloumi grigliato (formaggio di latte di pecora e capra, tipico di Cipro e dei paesi del Mediterraneo orientale). Se vuoi trasformarla in un piatto principale, ricoprila con briciole o tocchetti del formaggio che preferisci – ricotta salata o fresca, gorgonzola, taleggio – appena tolta dal forno, ma prima di aggiungere lo splendore rincuorante e profumato del basilico.

NIGELLISSIMA batte 50 SFUMATURE

Ingredienti per 6-8 persone – come contorno:

1 kg. di cipolle rosse (se possibile piccole) tagliate in quarti e sbucciate

125 ml. di olio di oliva

1 cucchiaino di semi di finocchio

1 cucchiaino di sale marino in fiocchi o ½ cucchiaino di sale fino

1 cucchiaino di aceto balsamico della migliore qualità

1 mazzo di basilico fresco.

Riscalda il forno a 200°C

Disponi i quarti di cipolla in una teglia da arrosto, condiscili con l’olio d’oliva, poi cospargili con semi di finocchio e mescola le cipolle nella teglia per condirle in modo omogeneo; poi metti la teglia in forno per 1 ora, dopo la quale le cipolle dovrebbero essere morbide e ben cotte.

Togli dal forno, condisci con sale e un filo di aceto balsamico, poi mescola delicatamente e lascia che le cipolle raggiungano la temperatura ambiente (1 ora al massimo), oppure, se preferisci, puoi mangiarle anche calde.

Al momento di servire, aggiungi le foglie di basilico senza gambi, mescola ancora e condisci a piacere. C’è molto basilico, ma qui ha più il ruolo di insalata che di mera decorazione.”

NIGELLISSIMA batte 50 SFUMATURE

Noi non abbiamo “la cucina in redazione”, ce l’avremo, magari l’Italia di Arclinea, amabile e funzionale, per il momento sperimentiamo a casa. Ieri sera l’ho provata, ho utilizzato gli acquisti fatti l’ultima volta che sono stata in Maremma, ai primi di novembre:

Cipolle di Tropea dell’Azienda Bioagricola La Selva di Orbetello, un meraviglioso progetto che materializza un sogno diffuso: prodotti della terra sani, biologici,a prezzi accessibili;

Il basilico sono le piante che ho acquistato dai Vivai La Parrina ad Albinia, specializzati in piante mediterranee, i vasi in casa sono ancora in pieno sviluppo, della varietà Cinnamon donano alle pietanze un gusto leggermente orientale. Dai Vivai La Parrina, arriva anche il mix aromatico con cui ho sostituito i semi di finocchio di cui ero sprovvista.

Fior di Sale delle saline di Cervia in cottura.

La particolarità di questa proposta “Nigellissima” è che il basilico è utilizzato come verdura, non come semplice aroma, la preparazione è decisamente particolare, soddisfa il palato anche più esigente perché offre sensazioni molteplici, noi l’abbiamo accompagnata a riso basmati bollito e condito con olio Extravergine di Oliva del Podere Forte di Castiglione d'Orcia, Siena, un olio fruttato intenso con un retrogusto erbaceo, leggermente piccante che rende il riso bollito una prelibatezza.

Per la cottura abbiamo condito le cipolle con il novello del Frantoio Redoro un EVO del Garda dal fruttato delicato, retrogusto garbatamente erbaceo con il finale di mandorla dolce.  

È stata una cena di lavoro, siamo nella fase di post-produzione dell’intervista video realizzata a Nigella … il risultato sarà sorprendente, esattamente come sorprendente è stata Nigella con le sue Nigellissime ricette 

06/12/2012 19:17
Irene
http://qsggw
La mezzaluna.......

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