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di Gabriella Coronelli





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Dieta Mediterranea e Macrobiotica secondo Berrino

La Finestra sul Cielo offre occasione di confronto

30/11/2016
“Dieta mediterranea e filosofia macrobiotica a confronto – Seguire un’alimentazione attenta ed equilibrata per un benessere psico-fisico”
Dieta Mediterranea e Macrobiotica - La Finestra sul Cielo alimenti bio veganiQuesto il tema di un breve incontro organizzato da “La Finestra sul Cielo” con il prof. Franco Berrino, interessante e controverso come ogni occasione in cui il prof. dice la sua. Sì perché la sua, quella del prof. Berrino, è uno strano e arruffato equilibrio di uno che vorrebbe dirla giusta fino in fondo ma non la dice giusta perché deve mantenere buoni rapporti con le case farmaceutiche, così, anche questa volta, è scivolato sulle lodi alla chemioterapia suscitando la compiacenza di alcune persone – senza genere – che hanno colto subito l’occasione per raccontare la propria tragica esperienza di tumori, cancri e simili asportati, bombardati, rigenerati, vinti e accettati.
Dieta Mediterranea e Macrobiotica - alimenti sani secondo Franco Berrino
Indiscutibilmente interessante la volontà di La Finestra sul Cielo di fare un confronto tra stili alimentari, interessanti gli spunti nutrizionali e salutistici. Parliamone.
Personalmente mi sono avvicinata allo stile alimentare macrobiotico a fine anni ‘70 … con grande difficoltà, non era conosciuta, la macrobiotica, eravamo poche strane combattenti; da allora molte cose sono cambiate – ne parliamo più avanti – Georges Ohsawa era ed è il maestro di questa disciplina, lo scopo è quello di rendere la vita grande – dal greco makro/grande + bios/vita – in un mondo sempre più piccolo, non è semplice. Un conto è vivere nella steppa sconfinata della Mongolia dove l’armonia è possibile e la vita un grande evento, un altro è vivere in uno spazio compresso dalle influenze social, dalle pressioni di un sistema, dai condizionamenti collettivi, dai compromessi etici, dove la vita è il valore più modesto che ci sia sul mercato.
Sarà questo il motivo per cui, l’alimentazione e la conoscenza del ruolo dell’alimentazione nella qualità della vita, acquisiscono spessore e occupano uno spazio inversamente proporzionale  alla mancanza di spazio riservata all’individualità.
Dieta Mediterranea e Macrobiotica - Mongolia la steppa - alimentarsi in sintonia con l'ambiente
Bisogna ragionare in termini di energia dei geni” dice Berrino, cosa significa? la nostra alimentazione, il nostro stile di vita, i nostri pensieri, persino i nostri batteri intestinali - il cosiddetto microbioma - 'parlano' ai nostri geni, regolando quali vengono attivati o disattivati, con ripercussioni su ogni aspetto della nostra salute. Quali sono i cibi che danno energia ai geni? I cibi stagionali, naturali, poco manipolati, la varietà. La distribuzione ha appiattito la qualità dell’offerta alimentare: in Italia esistono ben 140 diverse varietà di mele, ne vengono vendute abitualmente 4, mangiare sempre la stessa roba impoverisce i nostri geni non li carica di energia. Leggere le etichette è un buon principio: scegliamo la pasta in base alla qualità del grano, se non è dichiarata, lasciamo la pasta sullo scaffale; non compriamo alimenti corretti con conservanti, coloranti, antiossidanti, correttori di acidità, addensanti, stabilizzanti, emulsionanti, antiagglomeranti, esaltatori di sapidità, sono quelli che hanno le sigle che iniziano con E.
Dieta Mediterranea e Macrobiotica - nella varietà degli alimenti l'equilibrio - Mela Rosa dei Sibillini
Consumiamo poca, nulla, carne rossa, consiglia il prof. Berrino: il ferro della carne è ferro EME che catalizza nell’intestino cellule cancerogene; i meccanismi assorbitivi di regolazione sono validi solo per il ferro non-EME, quello che si trova nei cibi di origine vegetale.
Eliminiamo gli zuccheri, tutti gli zuccheri, abituiamoci al dolce naturale, anche i sostitutivi dello zucchero sono pericolosi: riducono il metabolismo basale promettendo attraverso i ricettori l’arrivo di molto zucchero che poi non arriva e attivando, come reazione, la produzione di insulina. Se utilizziamo il miele per dolcificare le torte fatte in casa, aggiungiamo del Tahin o del burro di arachidi, il grasso rallenta l’assorbimento di glucosio. 
Pratichiamo il digiuno: almeno 16 ore senza mangiare, bevendo, si attiva l’autofagia e la spazzatura che abbiamo accumulato e non serve viene consumata, è il principale meccanismo di regolazione del turnover dei componenti del citoplasma e di rimozione selettiva degli organelli danneggiati. Il digiuno attiva il gene AMPK delegato al rallentamento del processo di invecchiamento di tutti gli organi, incluso il cervello.
Dieta Mediterranea e Macrobiotica - l'acqua alimento alla base della piramide alimentare
Come nutrirsi, quindi?
Il principio fondamentale è l’equilibrio tra lo yin e lo yang della macrobiotica: yang è la forza di contrazione che va verso il basso e verso l’interno, yin è la forza di espansione che va verso l’alto e verso l’esterno. Ecco, chi ci capisce qualcosa è bravo; la dieta mediterranea, che è anche lei uno stile alimentare, uno stile di vita, ci aiuta e semplifica molto. Basta seguire la stagionalità e la territorialità. Il nostro territorio è la vasta regione mediterranea che comprende tutte le terre bagnate dal Mediterraneo oltre alle terre, un tempo, invase dal Mediterraneo, quindi, arriva su fino alle Alpi e si estende all’interno delle coste attuali. Ciò ci aiuta a comprendere la varietà di prodotti di cui possiamo alimentarci in ogni stagione, senza annoiarci: è improprio e poco salutare consumare pomodori, melanzane e zucchine tutto l’anno.
La piramide alimentare delle 2 filosofie alimentari è molto simile:
  • Consumi quotidiani – acqua, cereali, verdure, legumi, alghe
  • Consumi settimanali – frutta, semi oleosi, dolci senza zucchero
  • Consumi occasionali/facoltativi – uova, carni bianche, latte e derivati, carni rosse.
Componenti importanti sono l’olio EVO e un bicchiere di vino rosso al giorno.
Dieta Mediterranea e Macrobiotica - grande varietà di alimenti della grande regione Mediterranea
I cambiamenti a cui faccio riferimento sopra, rispetto agli anni 70, sono:
  • la conoscenza è evoluta, oggi conosciamo il DNA, il genoma, e come questi siano influenzati ed interconnessi con l’ambiente, il cibo e le emozioni di cui ci nutriamo;
  • la soia, negli anni 70 del secolo scorso era il super-cibo per antonomasia, oggi è un grande business, oltre il 90% della soia prodotta nel mondo è OGM, per arrivare sugli scaffali sotto forma di derivati subisce processi industriali non poco aggressivi, può essere sostituita con prodotti autoctoni più sani.
Un pregio della filosofia Mediterranea è la sua grande capacità di integrarsi con i gusti e gli stili, non è improbabile utilizzare ingredienti tipici di territori lontani per creare piatti gustosi e diversi: con le alghe si fa un pesto fantastico e salutare, i Bifun – spaghetti di riso – sono un’ottima alternativa  conditi con verdure di stagione saltate in padella e aromatizzate con l’acidulato di umebosi, il gomasio è grandioso come sostituto del parmigiano grattato, il tè verde può essere utilizzato per preparare uno splendido risotto affumicato alle spezie, … inventare e combinare arricchisce il cibo di valori intrinsechi.

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