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di Gabriella Coronelli





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Trentino Grappa
una cena per cambiare paradigma

A Casa Lago Milano luogo di pregio per distillati di pregio

01/06/2017

"Bevi,
con meditata intelligenza, meno e meglio" G. Veronelli
Istituto Tutela Grappa del Trentino

Trentino Grappa, una serata, una cena allargata per modificare il paradigma classico: grappa uguale digestivo, per uomini forti che ingurgitano alcool senza batter ciglio. Operazione riuscita perfettamente perché il cosa, il dove e il perché ci hanno proiettati in un mondo affascinante, ricco di cultura, di emozioni, con radici profonde in un territorio che ha nutrito di passione generazioni di famiglie che hanno compiuto prodigi come scelta individuale, etica.

Il Trentino è una di quelle regioni che trasferisce percezioni tanto contrastanti da generare in molti individui avversità e dubbi a causa della discutibile gestione politica del territorio, ciò conferisce ancora più valore a realtà imprenditoriali che si distinguono non solo per il prodotto di qualità ma anche per l’approccio proattivo nei confronti del territorio che non viene sfruttato ma valorizzato da procedure rispettose, capaci di futuro.

 


COSA
La cosa è la Grappa, non una qualsiasi, quella certificata dall’Istituto Tutela Grappa del Trentino, unica Grappa certificata e identificata dal Tridente, simbolo della città la Tridentum dei romani.
La certificazione è rilasciata e rinnovata ogni anno solo alle grappe che superano le analisi chimiche e organolettiche: un panel di degustatori analizzano i distillati anonimi. Le analisi chimiche sono effettuate dalla Scuola Enologica San Michele all’Adige, divisione dell’istituto agrario fondato nel 1874, riconosciuto per le inestimabili attività formative che hanno creato profili capaci di valorizzare le produzioni agricole e farle conoscere a livello internazionale.
L’esame sensoriale è effettuato da una commissione composta da 2 produttori dell’Istituto, un tecnico di laboratorio dello IASMA e 2 membri dell’ANAG – assaggiatori grappe e acquaviti. Questa commissione deciderà se il prodotto corrisponde alla categoria indicata dal produttore: giovane, invecchiata, stravecchia …
Istituto Tutela Grappa del Trentino
Le vinacce da cui si distilla la Grappa Trentino devono essere originali della zona geografica, devono essere lavorate entro dicembre la freschezza della vinaccia è fondamentale, devono essere dei vitigni tipici: Moscato, Muller Thurgau, Riesling, Silvanere e Nosiola. Quest’ultimo è l’unico vitigno autoctono della valle dei laghi, con gusto di nocciola delicatamente amaro sul finale, da qui il nome in dialetto trentino nosela è la nocciola.
Le vinacce trentine sono di grande pregio: hanno acidità elevata che le rende di difficile preda di microrganismi dannosi, la stessa acidità che poi conferisce alla grappa una mineralità estremamente piacevole che esalta gli aromi di cui è ricca grazie alle particolarissime condizioni pedoclimatiche determinate dalla presenza del Garda, 370 km2 di acqua, e delle Dolomiti antiche barriere coralline di un mare in cammino, elementi che determinano le escursioni termiche fondamentali per generare l’incredibile varietà tannica delle uve.
La grappa è solo italiana per tradizione, per cultura e per legge; lo stabilisce il regolamento CEE 110/08: solo l’acquavite italiana di vinaccia ha la possibilità di essere denominata “grappa”. Il decreto 297/97 della Repubblica Italiana stabilisce che la vinaccia deve provenire da uve prodotte e vinificate in Italia e la distillazione deve avvenire in impianti posti sul territorio italiano.
Istituto Tutela Grappa del Trentino - a Casa Lago Milano
DOVE
Per scoprire i lati gentili di questo distillato, ci siamo trovati, ospiti di Trentino Grappa, a Milano in via San Tomaso in Casa Lago. Difficile immaginare un luogo più adatto; la filosofia ispiratrice di questo luogo è la gentilezza, la volontà del brand Lago – produttori di arredi di design dal tratto preciso riconoscibile per la purezza e il calore che trasmettono – di far sentire a casa in tutti i luoghi in cui scorre la vita. La Casa è parte integrante di un progetto – Lago Design Network – che si propone di creare luoghi connessi dal design Lago che diventa potente motore di comunicazione. Le scelte stilistiche la rendono idonea ad accogliere ogni tipo di evento, professionale o privato: sala da pranzo, salotto, appartamentino, studio, biblioteca, sono spezi riservabili, singolarmente o globalmente per eventi, conferenze business meeting, presentazioni aziendali, press day, cene e showcoocking. La cucina è sempre aperta a tutti gli ospiti della casa per colazioni business, pause caffè, aperitivi.
In occasione della settimana del design di Milano, Camilla Lunelli communication manager di Cantine Ferrari, ha creato Taste no boundaries – uno spazio senza limiti per lo sguardo di degustazione libero aperto alla socialità arredato con elementi Lago immerso in un bosco alle prime luci dell’alba, sintesi dello spirito che anima il lavoro di Camilla.
Istituto Tutela Grappa del Trentino - Distillerie MarzadroPERCHÈ
3 le attività della serata: la scoperta, la condivisione, la degustazione.
Oltre a Camilla Lunelli, l’Istituto Trentino Grappa è rappresentato da Giuliano Pisoni, presidente dell’Istituto, e da Anna Marzadro della Distilleria Marzadro; in cucina lo chef Alfio Ghezzi della Locanda Margon, il ristorante bistellato delle Cantine Ferrari.
Scoprire i valori, i modelli i percorsi che hanno portato all’essere attuale dell’Istituto, unico nel suo genere, ha aperto, agli occhi degli ospiti, una visione decisamente affascinante di questo distillato essenza perfetta di un insieme costituito dal territorio, dall’uomo e dal suo lavoro.
Ascoltare i racconti, le sfide, le storie che nutrono i distillati rende partecipe di universi che nulla hanno da invidiare ai grandi distillati esteri se non che loro si sono venduti meglio ma … Trentino Grappa sembra avere la formula e gli skills per raggiungere e consolidare obiettivi premianti: 27 distillerie, 48 anni di esperienza insieme, un crescendo continuo di successi e un posizionamento del prodotto che rende merito all’impegno.
Istituto Tutela Grappa del Trentino - in cucina lo chef Alfio Ghezzi
La cena di Alfio Ghezzi è stata una piacevole sorprendente fase preparatoria alla degustazione delle grappe

aperitivo di benvenuto:

  • Raviolo di mele e mortadella
  • Grissino di segale mugolio ed erbe spontanee
  • Sandwich di sesamo mortandela e miele

nel Piatto:

  • Trota marinata erbe di sorgente
  • Tartiflette alla mia maniera
  • Spaghettone Monograno Felicetti versione Insolito Trentino
  • Faraona trombette nere e asparagi
  • Cioccolato bianco Grappa Segnana Sherry Cask mango e biscotto al caffè

nel bicchiere:

  • Ferrari Riserva Lunelli Trentodoc Brut
  • Madonna delle Vittorie Trentodoc Brut
  • Pisoni Trentodoc Brut Rosé

le grappe:
Segnana Sherry Cask – dei Fratelli Lunelli - possiede eterea vinosità, intenso aroma e colorazione ambrata che le derivano dall’affinamento per almeno 5 anni nelle botte utilizzate dalla spagnola Gonzales Byass per l’invecchiamento del suo Sherry. La straordinaria morbidezza di cui è dotata deriva dall’innovativo ed esclusivo metodo di ridistillazione delle flemme appositamente brevettato da Signana.
Le Diciotto Lune Riserva Botte Porto – delle Distillerie Marzadro - una coccola, da meditazione, femminile da accompagnare al sigaro o al Domori. È un’edizione speciale, limitata, nasce da un periodo di invecchiamento aggiuntivo di 18 mesi, oltre ai 18 mesi abituali, in botti selezionate utilizzate in precedenza per l’affinamento del Vino Porto. Questo ulteriore affinamento evidenzia un contrasto Grappa/Legno più netto e un piacevole sentore fruttato trasferito dalla botte di Porto.
Clessidradelle Cantine Pisoni - creata assemblando 4 vitigni: Chardonnay, Muller, Nosiola, Teroldego in dosaggi che cambiano; a termine della distillazione è fatto il taglio poi va in barrique di rovere francese – metà nuove e metà utilizzate per affinare vini Sirah, Pinot Nero, Rebot - per 10 anni. nelle barrique usate la carica di rovere è più delicata e i tannini del vino tornano alla grappa. Per 10 anni non si tocca, riposa in caveau, la permanenza è certificata dall’Agenzia delle Entrate di Trento.
Scaduti i 10 anni la grappa è assemblata in proporzioni determinate da degustatori colti che ricercano la perfezione, la varietà, l’ampiezza e la morbidezza del gusto, il distillato ha 78 gradi alcolici, viene diluito con acqua per portarlo a 50 gradi. Il lungo affinamento in barrique rende piacevole la degustazione anche se la gradazione iniziale è molto alta. L’acqua con cui è diluito il distillato è acqua di fonti delle Valli dei laghi tra Garda e Dolomiti del Brenta, dal Monte Bondone per vasi comunicanti arriva alle fonti in valle, con mineralità perfetta.
Il nome scelto per questa grappa, Clessidra, vuole ricordare come il trascorrere paziente del tempo sia scultore capace di modellare l’intangibile. È distillato da meditazione, molto apprezzato dalle donne che hanno apparato sensoriale più attento e colgono sfumature delicate.
La confezione in legno fa da scrigno alla bottiglia e conserva anche copia del Certificato di invecchiamento rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.


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